aggiornato il 09/09/2011 alle 12:29 da

Mettono fuoco all’ombrellone del bar, il titolare: “me ne vado”

PUTIGNANO – ombrellone_bruciato2Non bastano i sacrifici di portare avanti un’attività nel centro storico, con la difficoltà di cercare clientela, sforzandosi di credere nel proprio lavoro. Non bastano perché accade, che prima dell’alba, ignoti pensano di danneggiare le attrezzature di un esercente mettendoci fuoco. Protagonista della sventura è il Bar del Principe, sito in piazza Plebiscito. Questa mattina, alle 4,30 è stato dato alle fiamme uno degli ombrelloni dell’attività. All’orario si è risaliti grazie alle testimonianze di due cittadini che passavano di lì, diretti al lavoro. Il titolare del bar, Giangiuseppe Lippolis, ha appreso l’infelice notizia alle 6,15, quando si è recato sul posto di lavoro. Sono poi intervenuti i carabinieri ed è stata sporta denuncia. Il danno materiale ammonta a 250 euro, per fortuna non ci sono state conseguenze di altro tipo. Nei 5 anni di attività non si sono mai verificati atti simili, spiega il titolare, che aggiunge: “non ho ricevuto ricatti, né proposte, né niente”. Ma si sono verificati “due fatti in 12 ore”. Giovedì pomeriggio infatti, quando Lippolis è tornato al bar per l’apertura pomeridiana, intorno alle 16,30, con un ritardo di una mezz’ora rispetto al solito, si è accorto che gli era stata portata via una sedia. L’unico fatto insolito viene raccontato dallo stesso titolare. Prima che si verificasse il furto, al bar si erano recati tre ragazzetti, due dei quali hanno chiesto al bancone due bicchieri d’acqua e hanno approfittato per informarsi degli orari di apertura pomeridiana. Che non si tratti di coincidenza è al vaglio delle indagini. Al momento si pensa l’atto sia stato di tipo vandalico. Intanto il 30 novembre scade il contratto e Lippolis dice “me ne vado, ovviamente non rinnovo, per tutta una serie di circostanze. Non perché non mi piace, qui ci ho lasciato l’anima, mi piange il cuore anche cambiare la tipologia di lavoro, ora che sta girando. Le due gestioni prima di me sono durate 7 mesi l’una, io sto qui da 5 anni e ci sono voluti sacrifici, forza di volontà ed esperienza. Sedici ore al giorno di lavoro per uno stipendio così … va bene le soddisfazioni, ma non si vive di poesia”. L’ultima riflessione è sul degrado del centro storico. “Scritte sui muri, immondizia”, nemmeno questo aiuta.

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© Riproduzione riservata 09 Settembre 2011