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Il Teatro delle Passioni apre nel segno di Pirandello

PUTIGNANO – Randisi-e-Vetrano-nei-panni-di-Tot-e-VicSipario aperto. Due atti unici ambientati in una stazione ferroviaria sospesa nel tempo. Gli attori sparsi tra il pubblico, gente comune di una folla qualunque. Questo l’incipit dello spettacolo “Fantasmi”, andato in scena al Teatro Margherita giovedì 2 dicembre. L’Atto IV del Teatro delle Passioni è stato così inaugurato da un dramma pirandelliano, interpretato da Enzo Vetrano e Stefano Randisi. Con loro, Margherita Smedile. Un dramma composto dalla riscrittura teatrale di “Sgombero” e “L’uomo dal fiore in bocca”, con frammenti da “Totò e Vicè” di Franco Scaldati. Sulla scena il tutto si mescola e lo spettacolo offre una riflessione commovente, amara e ironica sull’uomo, la vita e l’accettazione della morte. I personaggi non hanno vita propria. Sono gusci vuoti, costretti ad andare a colloquio dall’autore per sperare di vedersi cucita addosso una storia. Gli uomini che questo tipo di teatro racconta, non hanno una sorte tanto diversa. La morte viene ad interrompere la vita e impone una riflessione. Il disonore di una giovane donna, cacciata di casa, sta sullo stesso piano del male incurabile che colpisce “l’uomo dal fiore in bocca”. Per questo fanno bene i due amici Totò e Vicè. I loro dialoghi, surreali e umoristici, danno il senso di una riflessione che sfugge all’uomo, perché l’uomo può illudersi di frenare il tempo, ma non può ingannare la vita. Totò e Vicè sanno vivere la pienezza della propria esistenza. Sanno assaporare l’incanto dello stare al mondo. Loro si entusiasmano della domanda, più che della risposta e non si negano il brivido dei perché. Quando Totò è convinto di essere morto, si fa accompagnare dall’amico al cimitero. L’amico, sopraffatto dal dolore, crede di voler morire. Alla fine del dramma, in un rovesciamento surreale delle situazioni, Totò e Vicè, mai morti, si ritrovano sui binari della stazione, pronti ad inventarsi un nuovo gioco per stare al mondo.

© Riproduzione riservata 06 Dicembre 2010