aggiornato il 21/03/2011 alle 16:55 da

Santa delle perseguitate

PUTIGNANO – santaIl 15 marzo 1991 moriva assassinata Santa Scorese, ragazza barese 23enne strappata alla vita per mano di uno squilibrato che la ossessionava da tre anni e che le aveva già usato violenza. Nel ventennale della ricorrenza a porre l’attenzione sulla dignità della donna, troppe volte offesa e umiliata, è stata un’iniziativa del Centro Italiano Femminile di Putignano. Martedì sera, presso l’auditorium della scuola media “Stefano da Putignano” è andata in scena la rappresentazione teatrale “Santa delle Perseguitate”. Un omaggio alla giovane donna per la quale, nel 1998, è stata anche aperta una causa di beatificazione. Il testo, scritto e diretto da Alfredo Traversa, è tratto dalle pagine di diario che Santa annotava meticolosamente. In lei era un amore per la vita fuori dal comune e una dedizione al volontariato e alla fede di radici profonde. Lo spettacolo racconta l’adolescenza e la giovinezza di Santa, indagandone la vita familiare, sociale, scolastica e poi universitaria. Non vengono lasciati fuori gli aspetti più drammatici della vicenda. Santa era continuamente minacciata di morte da parte di quello che sarebbe poi stato il suo carnefice. Non era più libera di camminare in strada senza che qualcuno la accompagnasse e vigilasse su di lei. Nonostante ciò non limitava il suo impegno a favore del prossimo e chiunque l’abbia conosciuta, anche in punto di morte, le attribuisce una serenità d’animo inspiegabile. Tutto questo accadeva quando contro lo stalking non c’era alcuna tutela. Al termine della rappresentazione un commosso applauso ha ringraziato gli attori e ha salutato con affetto la famiglia di Santa e l’intervento di Rosa Maria Scorese, sorella della vittima. Maria Carmela Totaro, presidente del Cif ha anche ringraziato, per l’organizzazione, le associazioni, i gruppi parrocchiali e interparrocchiali e il Movimento Famiglie Nuove.

© Riproduzione riservata 21 Marzo 2011