aggiornato il 22/04/2011 alle 14:06 da

Gli auguri del Vescovo

PUTIGNANO – vescovo-Padovano-16-11Mentre scrivo sento il rombo dei bombardieri che partendo dalla base aerea militare di Gioia del Colle, sorvolano Conversano per recarsi in Libia a difendere  – dicono – i civili che si battono contro la dittatura di Gheddafi. Gli scenari di guerra della Libia si alternano sui nostri teleschermi, con le immagini di distruzione e di morte che giungono dal Giappone dove un terribile terremoto, seguito da un disastroso maremoto, ha devastato il paese. Ne è seguito il danneggiamento di una grossa centrale nucleare che con le sue radiazioni sta mettendo a rischio la vita di migliaia di persone. Tre eventi catastrofici hanno messo in ginocchio, in pochi giorni, la seconda potenza economica del mondo. Una strage senza senso, con migliaia di morti, dispersi, feriti, evacuati. Una nazione in lutto. Tutto il mondo attonito. La morte ha allestito una grande prova della sua potenza. La prima reazione è stata tacere, inchinarsi come di fronte a un troppo grande nemico. Tutto in un attimo può cessare, tutto può finire. Amori, progetti, ricordi, fatiche… tutto spazzato via in pochi istanti. Quella natura che è capace di spettacoli vertiginosi di bellezza è capace anche di eventi tremendi di morte. Davanti al potere della natura siamo niente, quasi formiche confuse col nulla. Davanti a questo evento drammatico ci sentiamo piccoli. La sventura ci fa più coscienti del Mistero, più inclini a cercare il Mistero. Il silenzio davanti a tanta tragedia è il silenzio del Calvario, dopo l’ultimo grido di Cristo. È il momento della grande fede. Una fede che è più forte del dolore, dello smarrimento, della paura, della disperazione. È la fede nelle parole che sveglieranno il mondo nel mattino di Pasqua: Io sono la resurrezione e la vita. Dopo la carezza gelida della morte, nella Pasqua ci accingiamo a gustare l’abbraccio con il corpo glorioso del Risorto. Ne nascerà una nuova e luminosa storia di vita per tutti. Ne sono sicuro. Questa è la Pasqua: la festa della vita! La vita risorge, riprende, si fa nuova. Gesù è risorto e la morte si è inginocchiata davanti a lui. La vita ne esce vittoriosa. Le campane stanno per intonare l’alleluia pasquale. La vita riprende, si fa nuova. La tomba si fa culla, il dolore si tramuta in salvezza. Bisogna continuare a credere. Bisogna continuare a sperare. Davanti alla resurrezione di Gesù non c’è angoscia che tenga, non c’è male che possa avvilirci, non c’è pessimismo che non venga vinto. La Pasqua porterà cieli nuovi e terra nuova nel cuore di tutti.

PACE E GIOIA A TUTTI!

BUONA PASQUA!

BUONA SPERANZA DI RESURREZIONE.

† Domenico, Vescovo

 

© Riproduzione riservata 22 Aprile 2011

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