aggiornato il 31/08/2013 alle 9:30 da

Carnevale 2014 dedicato a Verdi, il no dei cartapestai

gruppo carristiPUTIGNANO – Ai maestri cartapestai non piace la decisione della Fondazione Carnevale di riproporre anche per il 2014, il carnevale a tema unico. Per il prossimo anno sarebbe già stato deciso l’omaggio a Giuseppe Verdi nel 201° anniversario dalla sua nascita. Pubblichiamo di seguito la lettera aperta inviata a Fax dai maestri cartapestai:

La parola carnevale ha come significato tutto quello che è stato detto e ridetto nelle tre edizioni del convegno “Il Carnevale e il Mediterraneo” di cui questa amministrazione è promotrice. Possiamo continuare a parlare di carnevale quando quello che vogliamo fare è tutt’altro? Il Carnevale di Putignano, tra i più antichi al mondo, ha una sua spiccata identità che la Fondazione, di concerto con gli operatori, per statuto dovrebbe avere l’obbligo di salvaguardare e tramandare e non di cancellare e stravolgere. La libertà di espressione dei maestri cartapestai è inviolabile; minarla vuole dire snaturare il senso profondo del lavoro di chi negli anni ha contribuito al successo della manifestazione. Anche l’ultima pubblicazione della Fondazione, che ricorda il maestro cartapestaio Armando Genco, ne loda nel titolo “l’arte di carta, la satira e l’ironia”, specificando che di certo il tema unico non è alla base del nostro genio creativo. Il nostro lavoro di maestri cartapeatai e artisti fonda le basi sull’ideazione delle allegorie che siano denuncia, veicolo di riflessione per il pubblico, interpretazione dell’artista degli aspetti più controversi della società in cui vive, che sfocia nella meraviglia recettiva dello spettatore. L’esperienza dello scorso anno, pur condivisa, è sembrata fallimentare: ignorava il pubblico, principale fruitore dei nostri lavori, che ha avuto difficoltà a leggere e comprendere le opere (era richiesta una cultura settoriale non indifferente!); non si è realizzato il pur semplice obiettivo di essere presenti al Bif&st o di sfruttare l’enorme produzione a tema realizzata. La fondazione vuole ripetere l’esperienza del tema unico, o meglio dire imposto, senza porre le basi della discussione su un eventuale aumento, nel 2013, rispetto all’anno 2012, di spettatori e/o di introiti degli sponsor o di altre opportunità a noi ignote. La scelta del tema , tra l’altro, fa sorgere domande semplici del tipo: perché scegliere Giuseppe Verdi così lontano dalla cultura del nostro territorio? Perché ricordare Verdi nel duecentunesimo anno dalla sua nascita, il 2014? Quanto potrà più interessare i media o altri soggetti un omaggio ad un personaggio già celebrato ovunque l’anno precedente? Vorremmo vedere veri progetti, di quelli scritti sulla carta e firmati. Ci rendiamo conto che tutti agiscono nell’intento di fare del bene alla manifestazione, ma crediamo che a chiunque debba essere permesso di apportare il suo contributo, in una visione democratica e condivisa del bene collettivo. Dopo aver dimostrato più volte le nostre perplessità rispetto alla riedizione del tema unico, la Fondazione ci ha chiesto, sabato scorso, un nostro parere ufficiale sull’argomento. Prima ancora che lo stesso fosse comunicato alla fondazione, abbiamo appreso dalla stampa che la scelta che ci era stata prospettata come ufficiosa era già ufficiale. Senza presunzione alcuna, presa coscienza della considerazione che questo cda ha del parere della nostra categoria, perveniamo lo stesso alla vostra testata, speranzosi che queste righe possano essere per tutta la cittadinanza momento di confronto e di dibattito su un bene che appartiene a tutti e che da tutti deve essere difeso, promosso e partecipato.

I Gruppi operatori della cartapesta

© Riproduzione riservata 31 Agosto 2013