aggiornato il 13/11/2010 alle 5:35 da

Sul carnevale l’autonomia del sindaco è da riconsiderare

carlo-bruni-e-sindacoPUTIGNANO – Il carnevale di Putignano e la sua gestione diventa argomento di stretta attualità politica. Il circolo locale di Sinistra e Libertà attraverso un documento inviato a Fax critica apertamente le scelte attuate dal sindaco negli anni passati ed in preparazione della nuova edizione e mette in discussione l’autonomia decisionale concessa dai partiti del centrosinistra al primo cittadino.

 Ecco di seguito il testo integrale del documento del Circolo di Sinistra Ecologia Libertà di Putignano sulla Fondazione Carnevale:

“L’interesse di SEL riguardo al Carnevale, all’interno dell’attuale come della passata Amministrazione De Miccolis, si è sempre concentrato su due binari paralleli:

– la promozione di una grande manifestazione che tragga forza dalle radici storiche, culturali e folkloriche e le rilanci come direttrici per qualificanti ed efficaci operazioni di marketing territoriale e turistico;

– la costituzione di una Fondazione che sia adatta allo scopo, e quindi autonoma, autorevole, capace di costruire non solo l’architettura spettacolare del Carnevale, ma anche quella culturale e manageriale, coinvolgendo in scambi di risorse economiche ed umane enti, operatori e utenti locali e sovra-locali.

Al Sindaco è stata lasciata piena delega sul tema, finanche nella elaborazione del nuovo Statuto, partendo dai presupposti descritti.

Abbiamo quindi  assistito con preoccupazione al progressivo sfaldarsi di un Consiglio di Amministrazione che iniziava ad operare, nelle direzioni indicate, con qualche risultato, ma anche con assenze mai spiegate. Con ancora maggiore preoccupazione guardiamo alla fase attuale, in cui per un’ennesima volta si è costretti a ricostruire, partendo da una situazione di bilancio che abbiamo appreso essere gravemente deficitaria.

Riteniamo ci siano delle palesi criticità:

– la presidenza Genco, per ragioni di evidenti e non utili sovrapposizioni, non potrà che essere commissariale, volta unicamente a superare questa problematica transizione e a risanare il bilancio della Fondazione. Dovrà essere in carica al massimo per una edizione del Carnevale. Può essere considerata una presidenza di garanzia solo se svolta in questi termini, diversamente sarebbe di fatto una nomina politica e ci allontanerebbe dai presupposti che legano questa maggioranza riguardo al Carnevale e non solo, oltre alla complicazione della incompatibilità.

– il progetto sul Carnevale necessita, come con forza ci siamo detti insediando il precedente CDA, di stabilità e di figure di riferimento chiare nel lungo periodo, oltre che disponibili ad offrire tempo e dedizione all’impresa. Questa poteva e doveva essere l’occasione per rilanciare con ancora più forza questo concetto, invece la dichiarata precarietà dei membri del cda proposti dal Sindaco (almeno nella figura del Presidente) suona come un evidente e difficilmente recuperabile passo indietro.

Crediamo che l’autonomia del Sindaco in materia Carnevale sia da riconsiderare, certo non per cattiva fede o incapacità, ma per il semplice esercizio, della nostra e delle altre forze politiche, del diritto-dovere di portare un contributo sul tema. Specie in un momento di difficoltà e cioè rafforzando e recuperando il senso pieno della collegialità.

Crediamo inoltre che un punto deve essere inderogabile rispetto all’organizzazione della prossima edizione del Carnevale: il contributo del Comune non potrà in nessun caso superare quello delle precedenti edizioni, e in nessun caso si potrà derogare dal ripianare in primis tutte le situazioni debitorie per poi affrontare l’organizzazione della manifestazione con le somme restanti, quali che siano”.

© Riproduzione riservata 13 Novembre 2010