aggiornato il 17/12/2010 alle 15:05 da

Nasce la Consulta Pari Opportunità

PUTIGNANO – consulta-pari-opportunitHa richiesto tempo e lavoro ma finalmente è stato approvato con votazione unanime il regolamento che istituisce nel nostro comune la Consulta Pari Opportunità. In consiglio è stato il sindaco De Miccolis a fare cenno ai ritardi: “Finalmente si approva un’attività che si inseguiva anche nella passata legislatura e che non si è fatto in tempo ad istituire”. Ha proseguito il sindaco: “Abbiamo risposto alla necessità di creare condizioni che favoriscano l’impegno politico con la “p” maiuscola delle donne”. Molto sentito è stato l’intervento della consigliera Rossana Delfine che si è fatta promotrice della consulta e vi ha lavorato intensamente all’interno della Ia Commissione consigliare. Ha detto Delfine: “Con viva soddisfazione questo regolamento arriva in consiglio per l’approvazione, il percorso è stato faticoso e lungo come tutto ciò che riguarda le donne, ma ce l’abbiamo fatta”. Per dimostrare, con i numeri, quanto è impellente la necessità di un intervento sul fronte dell’impegno femminile in politica, la consigliera Delfine ha portato all’attenzione dell’assemblea i dati circa la partecipazione e l’incidenza in termini di voti delle donne durante la scorsa campagna elettorale. Nelle 16 liste in campo, l’incidenza delle donne in termini di voti raccolti oscilla dallo 0% (nessuna candidata in lista) del Pdl al 37% di Putignano Cresce. Significativo è anche il dato sugli elettori. Le elettrici a Putignano sono 12610 contro gli 11991 uomini eppure solo l’8% dei voti totali è andato ad una donna. “Sono estremamente contraria alle quote rosa – ha detto ancora Rossana Delfine – ma credo che vista la situazione, le quote rosa potrebbero essere una soluzione temporanea, è necessaria un’azione comune volta a provare ad andare oltre”. Dall’opposizione la nota  critica è arrivata da Domenico Giannandrea che ha detto: “La consulta è una cosa giusta ma non risolve alcun problema, potrebbe rimanere fine a se stessa se l’Amministrazione non sarà pronta a recepire quelle che saranno le proposte che la consulta produrrà”.

© Riproduzione riservata 17 Dicembre 2010