aggiornato il 23/12/2010 alle 9:10 da

Niente gettoni di presenza ai capigruppo

PUTIGNANO – consiglio-opposizioneIn tempo di crisi le parole d’ordine sono: riduzione dei costi. E questa volta a dover stringere la cinghia sono le pubbliche amministrazioni. Una sentenza della Corte dei Conti infatti abolisce l’erogazione del gettone di presenza per la partecipazione alle riunioni delle conferenze dei capigruppo. Dunque nulla cambierebbe per i semplici consiglieri, i quali continuerebbero a percepire un gettone per la partecipazione a consigli e commissioni. Ma a fare le spese di questa manovra di contenimento dei costi sarebbero i capi dei gruppi politici che siedono in consiglio. La sentenza sarebbe però retroattiva al 2008. Quindi oltre a non percepire più il gettone di presenza, i capigruppo sarebbero chiamati a rimborsare il corrispettivo percepito in questi tre anni. Sulla questione abbiamo interpellato Domenico Giannandrea, capogruppo del Popolo della Libertà, il quale ha spiegato che l’amministrazione sta per l’appunto applicando la sentenza della Corte dei Conti. “Si uniformano al dettato di una sentenza – spiega Giannandrea ed entra nel merito – da settembre non prendo i gettoni di presenza nemmeno per il consiglio comunale e le commissioni. Non ne faccio un problema, stanno andando a compensazione per gli arretrati, ma certamente una richiesta di arretrati non è mai stata formalizzata, ma so che non mi sono accreditati gettoni che a loro dire mi spetterebbero comunque”. Insomma stabilire che i gettoni non devono più essere corrisposti è un conto, ma dover rimborsare quelli percepiti in passato è un problema. Giannandrea è schietto: “Se mi chiedessero gli arretrati in un’unica soluzione ovviamente, come chiunque, ci rimarrei male, ma se non spettano, non spettano”. Però come ci si dovrebbe comportare verso i capigruppo che sedevano in consiglio nel 2008 e che oggi sono scomparsi dalla compagine amministrativa? A questi non si potrebbe decurtare la cifra, semplicemente bisognerebbe che la restituissero. Il gettone equivale a circa 40 euro al netto, che moltiplicate per le varie riunioni dei capigruppo tenute fra il 2008 e il 2010 arrivano a cifre di buone migliaia di euro. Giannandrea, in chiusura, non rinuncia ad una vena polemica: “Se si considerano le ore che impieghiamo per preparare un consiglio comunale praticamente prendiamo 8 euro all’ora. A questo punto sarebbe più nobile dire che lo facciamo gratis, ricompensati si spera dalla stima della cittadinanza”.

© Riproduzione riservata 23 Dicembre 2010