aggiornato il 30/10/2014 alle 16:24 da

Giampaolo scarica la minoranza

Consigliere GiampaoloRUTIGLIANO – “Un consigliere con i diritti-doveri attribuitigli dallo status iniziale e oppositore attento e responsabile  dell’amministrazione successivamente. Non di certo un funambolo”. Così si descrive il consigliere Giampaolo nel comunicato stampa diramato in mattinata: “Un consigliere comunale corretto, che deve prima di ogni altra cosa salvaguardare il bene comune, non può permettersi nelle sue funzioni di impedire che l’Ente che rappresenta non ponga in essere gli atti amministrativi propedeutici allo svolgimento della propria linea di mandato”. Ha risposto così alle tante voci alzatesi in merito all’ultimo consiglio comunale, nel quale si è “distinto” dalla restante minoranza che ha espresso voto negativo, astenendosi nel votare il piano delle opere pubbliche, esprimendo voto positivo al Piano Generale di Sviluppo, e votando favorevolmente il rinvio del bilancio di previsione, per consentire – sostiene – all’assise comunale intera di avere altri giorni a disposizione per valutare serenamente il documento programmatico per il triennio 2014/2016. Una motivazione, questa, che sottolinea essere stata rivendicata soprattutto dalla restante opposizione, ma successivamente disconosciuta in consiglio comunale. Sono proprio questi “giochi e giochetti contro il bene comune” che lo hanno allontanato dai suoi colleghi oppositori, rilancia. Colleghi verso i quali non ha certo risparmiato parole pesanti, affermando che “se non ci fosse stato il progetto elettorale delle dodici liste civiche a sostegno di Giampaolo sindaco, Romagno avrebbe vinto con quasi il 70%”. Cosa crede che penseranno i suoi colleghi dell’opposizione di questo comunicato? “L’altra parte dell’opposizione, la prenderà un po’ male perché, secondo me, non è in grado di confrontarsi con l’assise comunale – risponde – perché probabilmente non sanno o non conoscono il loro status iniziale di consigliere comunale, quelli che sono i doveri di un consigliere comunale  perché all’interno dell’assise comunale non ci sono diritti ma doveri, innanzitutto!”.

© Riproduzione riservata 30 Ottobre 2014