aggiornato il 25/11/2014 alle 14:19 da

Rinegoziazione mutui, la minoranza alza la voce

mutui-rutiglianoRUTIGLIANO – Oggi pomeriggio alle ore 16 si rinuirà il consiglio comunale, in seduta straordinaria in prima convocazione, per la trattazione di nove punti all’ordine del giorno: la rinegoziazione dei prestiti concessi dalla Cassa Depositi e società per azioni, il riconoscimento di legittimità debito fuori bilancio, la modifica al programma triennale delle opere pubbliche, l’assestamento generale del bilancio di previsione 2014 e variazioni al bilancio pluriennale 2014/2016, l’esame e l’approvazione del piano comunale per il diritto allo studio dell’anno 2015, la concessione del suolo per la realizzazione della cabina di trasformazione Mt/Bt Enel a servizio del piano particolareggiato in Via Cellamare, la nomina dei componenti della commissione intercomunale per la gestione associata dei servizi in ambito territoriale, la discussione della mozione presentata dai consiglieri Altieri, Valentini, Martire, Berardi e Valenzano per quanto concerne il riconoscimento del ristoro ambientale al Comune di Rutigliano. Gli stessi consiglieri di minoranza, alla vigilia del consiglio, hanno diffuso la seguente nota a proposito dell’intenzione dell’amministrazione di rinegoziare i mutui con la Cassa Depositi e Prestiti. “L’Amministrazione Romagno – si legge nel comunicato – intende approvare nel prossimo consiglio comunale la rinegoziazione dei mutui in essere con la Cassa Depositi e Prestiti prevedendo, in maniera assurda, un allungamento dei mutui al 2044 (30 anni) con conseguente aumento della quota di interessi di circa due milioni di euro (2.000.000,00). Il tutto a carico dei cittadini rutiglianesi e delle generazioni future. Le economie derivanti dalle rate annuali di detta operazione vengono investite in spese di manutenzione ordinaria (strade, marciapiedi, ecc.). A tal proposito oggi in commissione abbiamo presentato gli emendamenti, alla presente allegati, finalizzati alla riduzione delle pressione fiscale e, quindi, delle tasse comunali. Il primo prevede che la rinegoziazione avvenga prioritariamente attraverso una riduzione dei tassi per tutti i mutui. Il secondo prevede che il netto ricavo venga vincolato alla diminuzione dell’indebitamento e quindi all’estinzione in linea capitale dei predetti mutui. Tale operazione determinerebbe ulteriori risparmi nella spesa corrente con una conseguente possibilità di riduzione delle tasse comunali. Per quanto attiene agli assestamenti di bilancio, nei quali l’Amministrazione Romagno non solo non varia l’imposizione fiscale ma propone di sopprimere capitoli fondamentali per lo sviluppo commerciale, per il rilancio del centro storico e per la vera crescita culturale (museo civico chiuso, torre normanna chiusa, museo antichi mestieri chiuso, ecc.), abbiamo presentato un emendamento per l’utilizzo di parte dell’avanzo di amministrazione non vincolato per l’ulteriore abbattimento dell’indebitamento comunale.  Tale intervento determinerebbe un’ulteriore diminuzione di spesa corrente con conseguente riduzione delle tasse comunali. Riteniamo che tali scelte politiche siano indispensabili al fine di ridurre la tassazione comunale e venire incontro alle necessità delle famiglie rutiglianesi in un momento di difficoltà come quello che tutti stanno vivendo”.

© Riproduzione riservata 25 Novembre 2014