aggiornato il 21/04/2013 alle 15:13 da

Alba: con Romani si sono perse tante occasioni. Ecco le ragioni del cambiamento

domenico_albaMONOPOLI – Riceviamo e pubblichiamo da Domenico Alba

In risposta alle affermazioni del sindaco uscente, nelle quali sono stato tacciato di alto tradimento, mi preme precisare quanto segue.Queste sono le settimane che precedono le elezioni con le quali i monopolitani sceglieranno un nuovo sindaco e un nuovo consiglio comunale. Sono settimane importanti in cui i cittadini devono fare una scelta coraggiosa e responsabile. Per questo sento il dovere, come cittadino e come ex amministratore di questa città, di rendere pubbliche le ragioni della mia scelta.Ho lasciato questa amministrazione uscente il giorno in cui ho capito che l’interesse pubblico non era la stella polare che guidava il percorso. Fino ad allora ho lavorato sodo per portare più gente possibile a Monopoli creando decine di eventi di promozione secondo un progetto di sviluppo turistico che ho provato ad improntare su base pluriennale ed extraterritoriale e che ha incassato da subito la rinascita del nostro centro storico. Ho provato ad alzare così il livello della politica turistica cercando di creare un sistema turistico territoriale coinvolgendo i comuni limitrofi e portando Monopoli ad essere promotore e capofila del Gruppo di Azione Costiera (GAC), ho provato a creare un brand turistico (Costa dei Trulli) che è stato recepito e promosso dalla Provincia di Bari, ho provato  a creare un grande contenitore culturale (l’Arena degli Ulivi) che avrebbe identificato Monopoli a livello internazionale, ho tentato di promuovere una politica coordinata tra opere pubbliche e turismo al fine di avere una comune strategia nello sviluppo del porto, del centro storico e della costa. Ma in tutto questo sono stato lasciato solo e spesso clamorosamente osteggiato, come se tutto questo fosse finalizzato chissà a quale interesse particolare. Forse perché come diceva il Poeta: ognuno col cuor proprio l’altrui misura…Per questo oggi, mi piace sintetizzare il mio pensiero in modo semplice, pulito e diretto attraverso alcune parole chiave che riassumono le sensazioni che animano la mia scelta per la guida della Città di Monopoli. La prima parola che voglio usare è: CAMBIARE.Sì perché io oggi ho finalmente la certezza e la piena consapevolezza che sono passati cinque anni in cui la città ha perso un’altra occasione di fare quel salto di qualità tanto auspicato nel 2008.Conosco esattamente chi è responsabile di tutto quello che non ha funzionato in questi cinque anni: conosco chi ha aumentato la TARSU per finanziare il fallimento di un appalto che trascinerà Monopoli nel più grande contenzioso della sua storia; conosco chi ha trasformato in errori di redazione del PUG in appartamenti e cemento; conosco chi non ci ha dato un porto turistico; conosco chi si è dimenticato completamente degli abitanti dell’agro per cinque anni e oggi ne supplica i consensi; chi non ha dato un politica culturale alla città dimenticandosi di dotarci di un teatro o di un centro di aggregazione culturale per grandi eventi o più semplicemente di una biblioteca; conosco chi non è riuscito a fare nemmeno l’ordinaria amministrazione (vedi anello stradale attorno a piazza Vittorio Emanuele rifatto innumerevoli volte con spreco di denaro e ancora oggi sempre più disastrato); conosco chi ha buttato via altri cinque anni senza completare il Palazzetto dello Sport; conosco chi ha giocato con i commercianti e i residenti del centro storico senza mai proporre una piano strategico di riqualificazione …etc.;Questa consapevolezza impone, pertanto, un obbligo: se ho la certezza di conoscere chi è incapace…devo CAMBIARE.Il cambiamento impone, però, la capacità di usare una seconda parola: CORAGGIO. A tal proposito, innanzitutto, io ho il coraggio di ammettere che ho sbagliato a credere cinque anni fa in un sindaco che mi aveva persuaso con tante tante parole. Oggi sono convinto che le parole sono in realtà l’unica cosa che sa usare. Ma le parole purtroppo sono aria e suono… nulla di più. Ed è per questo che per il cambiamento occorrono i fatti, non le chiacchiere. E i fatti sono il pane quotidiano della gente comune e della gente capace. Oggi ho il coraggio di credere in un progetto civico, al di fuori dei partiti. Un progetto formato dalla gente e voluto dalla gente stanca e nauseata di essere presa in giro dalla politica delle chiacchiere. Ho il coraggio di mettere in discussione tanti anni di militanza politica in favore della società civile. Ma soprattutto ho il coraggio e il piacere di credere in un progetto nuovo che aggrega la gente solo sulle idee e non sugli interessi personali. Oggi con CORAGGIO CAMBIO, togliendomi la casacca del partito nel quale a livello nazionale ancora credo, per indossare quella BiancoVerde della Città di Monopoli. La nostra Città ha bisogno di uomini che al di là delle ideologie, siano capaci di pianificare un futuro di prosperità e benessere.Questo coraggio accende la parola più bella: ENTUSIASMO. La gente che in queste settimane si è avvicinata a questo progetto e al suo interprete, Francesco Sorino è gente che ha negli occhi solo l’entusiasmo di credere che, per cambiare Monopoli, è indispensabile impegnarsi in prima persona senza delegare una politica, che prende senza mai restituire nulla. L’entusiasmo è l’unico sentimento che ci anima e ci unisce solo attorno alle idee. È questa la componente più importante e sana, lontana anni luce dall’impostazione vecchia e polverosa di un amministrazione uscente che si candida ancora alla guida della città ed offre lo scenario patetico di un’accozzaglia di bande separate le une dalle altre in cui si ritrovano apparentemente unite persone che solo fino a qualche giorno fa manifestavano pubblicamente il loro malessere nei confronti dell’amministrazione Romani. Gruppi che non condividono alcuna idea, alcun programma, gruppi che vanno all’ammasso con il solo obiettivo di fare numero per vincere e domani condizionare e forse anche ricattare chi governa.Il mio auspicio da cittadino innamorato della sua città è che la città si desti, si risvegli finalmente con l’entusiasmo e il coraggio di cambiare.
Domenico Alba

© Riproduzione riservata 21 Aprile 2013

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