aggiornato il 25/04/2013 alle 12:20 da

Pdl-Udc, tensione per le liste

liste_romaniMONOPOLI – Mare mosso in casa centrodestra. Specialmente tra i due partiti più rappresentativi della coalizione: Pdl e Udc. Se l’Udc ha praticamente completato la lista con 24 nomi di “big” della politica locale, pieni di voti, il Pdl sembra vivere in queste ore una situazione di affanno e, a due giorni dalla chiusura della lista, il primo partito cittadino non ha ancora la rosa completa dei nomi e si ferma a quanto pare solo a quota 15. Nel Pdl, come riferisce il capogruppo Giuseppe Martellotta, si sta ultimando il lavoro, ma non mancano le frizioni con i colleghi di coalizione. In pratica nel Pdl avrebbero voluto che tutto il gruppo ex IdeeAzioni confluisse nel Popolo della Libertà, così come è successo ora con il Movimento dei Cittadini rientrati in blocco nel partito di Grande Sud, ma già dall’inizio si parlava di una spaccatura dei componenti dell’ex lista del sindaco alle scorse elezioni. Alcuni sarebbero entrati nel Pdl, altri con l’Udc. Ma questo al Pdl non andava bene. O tutti o nessuno. E così alla fine è stato nessuno, visto che ad esempio Stefano Lacatena, Rosanna Perricci, e oggi anche Antonio Rotondo hanno optato per il partito del segretario Pasqualone. Un partito rafforzato anche dall’ingresso di Alfredo Specchia  e di Giacomo Piepoli, che si sono sentiti esclusi dalla lista “Patto con la città” di Campanelli. Ma neanche nell’Udc, con il listone pronto a fare incetta di voti, a quanto pare sono tutti contenti. C’è chi aveva scelto questo partito perché pensava che sarebbe stato più facile essere eletti, ma ora la situazione è cambiata. “Chi si è candidato nell’Udc- dichiara Martellotta –è stato preso in giro, noi invece ci siamo comportati bene. Non abbiamo cacciato nessuno, abbiamo solo chiarito che i seggi si conquistano con i voti…Abbiamo atteso un mese e mezzo per avere risposte da alcuni consiglieri che poi alla fine sono andati nell’Udc. Per noi però non è un problema, eravamo consci che ciò sarebbe potuto accadere. Ora questi candidati che pensavano di farcela, si ritroveranno a fare solo i portatori d’acqua”. E così mentre l’Udc ambisce a diventare il primo partito a Monopoli, politici di centrodestra spiegano come tutto questo lavoro ad una lista acchiappa voti, sia stato portato avanti da Pasqualone con l’intento di mostrare ai vertici regionali che il suo è un partito forte e in piena salute, per una sua eventuale candidatura alle prossime regionali.

© Riproduzione riservata 25 Aprile 2013

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