aggiornato il 31/12/2011 alle 10:09 da

Arrestato avvocato mentre cercava di portare droga in carcere

TURI – carcere_turiBrillante operazione da parte del gruppo cinofilo della Polizia Penitenziaria distaccato presso la Casa Circondariale di Trani, che eseguendo normali controlli per prevenire l’ingresso di droga nelle carceri, ha fermato un avvocato che aspettava di colloquiare con un detenuto all’interno del carcere di Turi. Il gruppo cinofilo ieri mattina si trovava presso la Casa di Reclusione di Turi al fine di effettuare minuziosi controlli su alcuni detenuti che rientravano nel carcere dopo alcuni giorni di permesso premio autorizzati dal Magistrato. Verso le ore 12 circa, l’avvocato L. si presentava presso il carcere di Turi per parlare con un detenuto suo assistito. Dopo essere entrato dalla porta girevole che rivela presenza di armi, il penalista veniva identificato dall’addetto alla portineria che si accertava anche sulla sussistenza del diritto dello stesso ad avere colloqui con i detenuti. Una volta espletate tutte queste verifiche, l’avvocato veniva accompagnato al secondo cancello che immette nell’area dove sono situate le sale destinate ai colloqui degli avvocati con i detenuti. Prima di accedere a quest’area  uno dei cani addestrati per la scoperta di sostanze stupefacenti, si è avvicinato all’avvocato, muovendo sigli intorno nervosamente. Il poliziotto penitenziario, addestratore dell’animale, insospettito ha chiesto all’avvocato se avesse con sé dello stupefacente. Non avendo ricevuto alcuna risposta, si è provveduto a perquisizione personale che ha permesso il rinvenimento, addosso al penalista, di un discreto  quantitativo di sostanza stupefacente. A questo punto l’avvocato L. è stato accompagnato all’interno dell’Istituto e dopo essere stato dichiarato in arresto, è stato rinchiuso nel reparto isolamento e sottoposto  a sorveglianza. Analogo controllo è stato poi eseguito sull’autovettura del penalista nonché presso il proprio studio. Federico Pilagatti, segretario nazionale del Sappe, scrive: “Il SAPPE sindacato autonomo polizia penitenziaria, ringraziando i colleghi per l’egregio lavoro svolto,  chiede  da tempo che il gruppo cinofilo all’interno della Regione sia potenziato, poiché i tentativi di far entrare la droga in carcere sono infiniti e senza un azione di controllo preventiva  con i cani addestrati, si combatte una guerra persa in partenza. Solo un Amministrazione cieca non capisce ciò, tanto è vero che nei mesi scorsi, addirittura il gruppo cinofilo è stato chiuso e trasferito provvisoriamente a Benevento”.

© Riproduzione riservata 31 Dicembre 2011