aggiornato il 20/09/2013 alle 9:21 da

Arrestato a Turi uno degli Strisciuglio

TURI – Fu una rapina in stile americano quella che fu consumata nell’aprile del 2011 in un noto ristorante della Bari bene. Due rapinatori si confusero tra i clienti facendo da basista, mentre il resto della banda si appostò fuori il locale armi in pugno. I clienti furono assaliti all’uscita, nonostante tra di loro ci fossero dei bambini. Il bottino fu ingente tra Rolex, Cartier e gioielli per un valore complessivo di oltre 30mila euro. Dopo lunghe indagini durate quasi due anni e rese particolarmente difficili dal fatto che la banda fosse composta da criminali esperti vicini al noto clan Strisciuglio, egemone nella città di Bari, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Bari, sotto lo stretto coordinamento della locale Procura della Repubblica, sono riusciti ad acquisire prove schiaccianti su sei soggetti contro i quali l’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari di Bari ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le accuse sono rapina pluriaggravata in concorso, porto e detenzione abusiva di armi da fuoco, il tutto aggravato dall’aver commesso il fatto in qualità di partecipi dell’associazione di tipo mafioso denominata “Clan Strisciuglio”. E uno degli arrestati, il 25enne Antonio Manzari, stava scontando un’altra pena detentiva proprio a Turi. Era agli arresti domiciliari presso una comunità turese. All’alba di giovedì lo hanno svegliato i carabinieri della stazione di Turi che lo hanno invitato a seguirlo per poi tradurlo in carcere. Originario anche lui di Bari vecchia (come, del resto, le altre cinque persone arrestate), aveva fatto parte del commando che il 23 aprile del 2011 rapinò un gruppo di famiglie, appena uscite dal ristorante “Ai due Ghiottoni”, all’angolo tra via Melo e via Putignani.

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© Riproduzione riservata 20 Settembre 2013