aggiornato il 17/06/2010 alle 9:07 da

Il Consiglio senza numero legale

TURI – Il consiglio comunale di mercoledì avrebbe dovuto discutere e approvare lo schema di convenzione per la redazione di uno studio di fattibilità del Piano Integrato di Sviluppo Territoriale (PIST). Avrebbe, in quanto la seduta è stata aggiornata alle ore 18 di oggi, giovedì, poichè prima del voto è venuto a mancare il numero legale. Significative le assenze in seno alla maggioranza del capogruppo Piero Palasciano e dei consiglieri Giampiero Luisi e Vito Totaro. Si è trattato con ogni probabilità di un ultimatum indirizzato al sindaco Gigantelli affinchè trovi una soluzione per il rimpasto di cui si parla da diverse settimane e che incontra un ostacolo insormontabile nella volontà dell’assessore all’agricoltura Giacomo Valentinio di non farsi da parte (contravvenendo ad impegni precedentemente assunti). “Con la decisione del capogruppo di non presentarsi in consiglio abbiamo tutti perso la faccia” è stato il commento di un assessore. Assente anche il consigliere anziano Michele Boccardi – fuori Turi per pregressi impegni – la maggioranza poteva contare solo su 7 presenze. Da parte sua l’opposizione non si è fatta sfuggire l’occasione per mettere in difficoltà l’amministrazione. Infatti tre dei cinque presenti hanno abbandonato l’aula prima del voto (Ventrella, Petrera e Denovellis), facendo mancare così il numero legale. Con la sola permanenza dei consiglieri Resta e Risplendente e dei sette esponenti della maggioranza, non si raggiungeva il numero di 11 consiglieri indispensabili per proseguire la seduta. Sull’unico punto all’ordine del giorno pare ci fossero stati dei parapiglia già nel corso della discussione in commissione, martedì mattina. Il punto di scontro consisterebbe nella volontà della maggioranza di affidare ad un tecnico esterno la redazione dello studio di fattibilità del Piano e nelle modalità della variazione di bilancio di 28.000 euro per il relativo compenso. Ad ogni buon conto questa sera sapremo come evolverà la vicenda. Intanto indiscrezioni provenienti dall’interno dell’amministrazione parlano delle dimissioni minacciate da Gigantelli al termine dell’assemblea nel caso non ci sia una presa di coscienza collettiva. Come dire: muoia Sansone con tutti i Filistei.

© Riproduzione riservata 17 Giugno 2010